Milano 2017 – Una interessante indagine sull’Italian Sounding, cioè il ricorso improprio a denominazioni geografiche che si rifanno all’Italia per indurre all’acquisto di prodotti che in realtà non sono italiani, afferma che il suo volume d’affari è pari a 54 miliardi di euro (di cui 24 miliardi nell’area del Nord e Centro America), più della metà dell’intero fatturato dell’industria alimentare italiana (che è di 132 miliardi di euro) (Dati Assocameraestero).

E’ facile riconoscerli all’estero: i prodotti Italian Sounding hanno riduzioni di prezzo, spesso elevate, che raggiungono punte del -80% rispetto all’originale (i  latticini sono il prodotto più interessato dal fenomeno, a causa anche della difficoltà di reperimento del prodotto autentico).

Volendo vedere il bicchiere mezzo pieno lo sproporzionato giro d’affari dell’Italian sounding ci dice che nel mondo esiste una forte domanda di Italia ancora da intercettare. Il progetto Food Italy® promosso dagli Stakeholders (UNIQUALITY e CODACONS) sta lavorando proprio su questo aspetto, coinvolgendo in azioni di sensibilizzazione sulle caratteristiche e la qualità del prodotto autentico italiano su consumatori ed operatori del food nel mercato Italiano e nei mercati di primo riferimento per il nostro export.

Siamo convinti che il danno di immagine arrecato da imitazioni ben lontane dai nostri standard di eccellenza (qualitativa, organolettica e di sicurezza alimentare), possa essere arginato solo attraverso la diffusione della cultura e dell’educazione al consumo dei prodotti 100% made in Italy: Food grown in Italy … Food Italy®