La “Direttiva lotto” (dir. 2011/91/UE, “relativa alle diciture o marche che consentono di identificare la partita alla quale appartiene una derrata alimentare”) indica l’obbligo di indicare una dicitura per identificare il lotto di appartenenza del prodotto alimentare. Il codice del lotto è scelto dall’azienda, o da chi si assume il ruolo di garante delle informazioni riportate in etichetta (il titolare del marchio con cui il prodotto alimentare viene presentato, o l’importatore in Europa, come previsto dal reg. UE 1169/2011 all’art. 8).

Il codice alfanumerico consente di risalire al tempo ed al luogo di produzione. Il lotto permette di rintracciare i prodotti, e può coincidere con la produzione giornaliera quando le quantità risultano modeste. Nel caso di grandi produzioni industriali si frammentano le codifiche in più lotti giornalieri, perchè in caso di incidente/contaminazione occorre ritirare l’intero lotto dell’alimento ritenuto a rischio (reg. CE 178/02, articolo 14).